Por Upsocl
14 enero, 2022

L’attrice interpreta il famoso personaggio storico che è stato incarnato da Natalie Portman e Natalie Dormer su HBO Max. Il problema? Non è piaciuta a tutti. La serie, infatti, è stata accusata di “mancanza di veridicità” dato che è stata scelta una donna di colore per il personaggio di Anna Bolena. I fan dell’attrice Jodie Turner-Smith difendono il suo talento.

Il mondo dello spettacolo sta cercando sempre più di infrangere i pregiudizi sociali e gli schemi tradizionali e su questo non vi è alcun dubbio. Eppure, malgrado gli sforzi di certe produzioni per promuovere la diversità e l’inclusione, le critiche non smettono di aumentare.

Questa volta, la miniserie “Anna Bolena” di HBO Max sta ricevendo una marea di critiche sui social, dopo l’inaspettato annuncio che vedrebbe in scena una donna di colore nei panni della protagonista. Molti affermano che non si può cambiare la storia.

HBO Max

Anna Bolena è una delle figure più rinomate della storia d’Inghilterra, così come una delle più studiate in ambito accademico. È stata la regina consorte del monarca Enrico VIII, colei che è stata accusata di adulterio e incesto, una donna che alla fine è andata incontro ad un tragico epilogo. Data la sua importanza a livello storico, essendo diventata una martire, in tanti hanno voluto dedicare a questa regina sia opere letterarie che cinematografiche.

Tra i film più noti, ricordiamo “L’altra donna del Re” del 2008 con Natalie Portman nel ruolo di Anna, oppure Natalie Dormer nella serie “I Tudor”. Chiaramente, fino ad ora è sempre stata rispettata una regola ben precisa: scegliere una donna bianca.

Columbia Pictures

Attualmente, spetta a Jodie Turner-Smith il ruolo della nuova Anna Bolena e dunque, la scelta ricaduta su un’attrice di origini afroamericane è ciò che ha generato più commenti negativi.

A quanto pare, sui social, gli haters hanno attaccato la decisione di HBO Max dato che avrebbe infranto un certo “rigore storico”. In quegli anni, in effetti, hanno spiegato, era pressoché impossibile vedere una persona di colore a corte.

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Contemporaneamente, si sono fatti sentire anche i difensori, i quali vedono nella Smith un simbolo di diversità e modernità. Così facendo, secondo loro, è possibile concedere agli spettatori di colore l’opportunità di sentirsi rappresentati da personaggi storici.

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Dinnanzi alla valanga di polemiche, l’attrice trentacinquenne ha deciso di non rimanere in silenzio e sembra che sia stata sempre cosciente delle conseguenze dovute al suo aspetto “diverso”. “Essendo una donna nera, so di cosa parlo. So perfettamente cosa significa sentirsi emarginati, ma ammetto che mi è sembrato interessante portare sullo schermo una ventata di freschezza, mostrando un corpo con un tono di pelle differente, in una storia come questa”.

La tanto attesa miniserie divisa in tre parti è ormai disponibile dal 9 novembre e ha già scatenato ondate di critiche per un unico leit motiv: il colore di pelle della regina, per niente adatto ad un personaggio realmente esistito e notoriamente bianco. Non ci resta che guardare la serie per esprimere il nostro giudizio.

E tu sei d’accordo? Leggiamo i tuoi commenti.

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