Por Upsocl
9 octubre, 2020

Si tratta di due bambine colombiane coinvolte in una strana storia, degna di una telenovela. E grazie all’insistenza da parte di uno dei genitori, finalmente è stata scoperta al verità.

Due famiglie di origini colombiane stanno vivendo un dramma che ricorda molto quello della classica telenovela. Anche se ormai siamo abituati a vedere storie del genere in tv, la verità è che due famiglie hanno preso per errore la figlia sbagliata, mentre erano in ospedale, e se ne sono rese conto soltanto dopo 4 anni.

Le due famiglie, una di Santo Tomás (città di una regione colombiana conosciuta come departamento del Atlantico) e l’altra di Chimichagua (departamento del Cesar), sono diventate le protagoniste di una vicenda a dir poco incredibile, accaduta nel 2015.

Quell’anno, José Gregorio Hernández, un commerciante di 31 anni, ha saputo che ben presto sarebbe diventato padre di una bambina, frutto dell’amore con un’altra donna, al di fuori del matrimonio. L’uomo però aveva già tre bambine avute in precedenza dalla moglie. Alla fine, la piccola è venuta al mondo il 21 marzo del 2016, nella città di Barranquilla. Nonostante fosse decisamente felice per l’arrivo della neonata, sentiva che c’era qualcosa che non quadrava.

José Gregorio Hernández

“ll giorno del parto, i medici mi hanno avvisato ma non ho potuto assistere per motivi di lavoro. È una notizia che si riceve con tanta gioia. All’inizio sembrava tutto ok, le abbiamo dato il mio cognome. Sembrava tutto così normale”, ha raccontato il signor Hernández a Infobae.

Uno dei primi segnali, che gli avevano permesso di capire che forse non era sua figlia, è stato il particolare dei piedi: erano ben diversi da quelli delle sue bambine. Man mano che la piccola cresceva, il padre notava che non assomigliava né a lui, né alla madre e tantomeno agli altri familiari.

Eppure, l’idea che quella non fosse sua figlia si faceva sempre più presente. E così, quest’uomo ha deciso di scoprire la verità, una volta per tutte. Ha detto alla madre della piccola che sarebbero usciti per comprarle delle scarpe e invece, sono andati in un laboratorio per sottoporla al test del DNA.

José Gregorio Hernández

“Quando ho ricevuto i risultati e ho scoperto che il suo DNA era incompatibile con il mio, ho pensato si trattasse di un inganno bello e buono. Mi stavano prendendo in giro” ha dichiarato il signor Hernández. E di conseguenza ha chiesto spiegazioni alla madre.

“Adesso, dovrai sottoporti anche tu al test per vedere se il DNA è compatibile con quello della bambina. Chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere” avrebbe detto alla sua compagna, secondo quanto riportato sulla pagina web Infobae. Non riusciva proprio a credere che il DNA della madre fosse incompatibile con quello della piccola.

José Gregorio Hernández

“Per me è stata una doccia fredda; da allora non ho fatto altro che pensare, dove sarà mia figlia?”, Sono state queste le parole di José Gregorio, in preda al panico.

Da quel momento ha avviato un lungo processo di ricerca nella speranza di poter trovare la figlia biologica e ha continuato a cercare come un detective pur di risolvere il caso. Per cominciare, è tornato in quell’ospedale dove ha richiesto tutte le dichiarazioni di nascita tra il 20 e il 22 marzo del 2016.

José Gregorio Hernández

I documenti che ha avuto l’opportunità di leggere riportavano qualcosa di scioccante: il 21 marzo erano nati altri 7 bambini (di cui 5 erano femminucce). L’uomo si è sin da subito concentrato su un parto avvenuto a pochi minuti di distanza da quello della sua compagna, Noris. L’altra mamma era Ana Cecilia Cano.

Per rintracciare la donna, José si è servito dei social. Grazie al cielo, si è imbattuto nel pagina Facebook della signora Cano, e dopo aver sbirciato per qualche minuto il suo profilo, ha capito che quel che cercava era proprio lì. Ad un certo punto, gli è apparsa davanti agli occhi la foto della donna con una bambina: appena ha visto i suoi occhi ha capito che si trattava di sua figlia.

José Gregorio Hernández

“Appena ho visto la foto, ho capito che era lei, mi somigliava molto”, ha affermato José. In quel preciso istante ha cercato di contattare la piccola, cosa che non è stata affatto facile. Ma come per miracolo, la bambina ha risposto ai suoi messaggi.

“Dopo aver dialogato a lungo, ci siamo messi d’accordo per sottoporre anche sua figlia al test del DNA”, ha detto José Gregorio. I risultati avevano confermato i suoi sospetti: la bambina che fino a quel momento aveva vissuto con Ana Cecilia, ovvero la piccola Saray, era sua figlia; invece Salomé, la bimba di cui si era preso cura fino a quell’istante, era invece la figlia di Ana Cecilia.

“È stato un vero dramma per me”, ha detto questo padre emozionato. Malgrado l’evidenza, entrambe le madri si sono rifiutate di scambiare le bambine, visto che erano enormemente affezionate a loro.

José Gregorio Hernández

“Mi dispiace molto di non aver potuto passare più tempo con lei; è quando sono piccoli che devi prenderti cura così intensamente. Mi piacerebbe riavere mia figlia…Non posso prendermi cura di entrambe perché c’è un’altra famiglia che è affezionata a lei. Ma ad essere sincero, sì, vorrei tanto riavere la mia piccina e allo stesso tempo, ho intenzione di essere presente nella vita della bimba che ha vissuto con me fino ad ora”, ha confessato questo padre colombiano.

“Mi auguro che questi due angioletti possano ricevere tutto l’amore di cui hanno bisogno. Hanno due madri e un padre che sarà presente per loro, in ogni momento”, ha aggiunto. Adesso, José Hernándes spera vivamente che sua figlia possa accettarlo come padre.

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