Por Upsocl
29 julio, 2022

“Ci siamo divisi le mansioni, per poter fare tutto, cambiare i pannolini alle piccole, dare loro da mangiare con il biberon e allo stesso tempo lavorare. Appena vediamo le nostre bambine dormire, ci sciogliamo dalla gioia” ha raccontato Adam Motz, uno dei genitori.

Ogni persona dovrebbe avere il diritto di diventare genitore e prendersi cura di una nuova creatura, sempre se lo desidera, e gli omosessuali non dovrebbero essere esenti da questa gioia. Per loro, poter stringere un pargoletto fra le braccia e allargare la famiglia è qualcosa di incredibile, e se ne hanno la possibilità, sono capaci di dimostrare perfettamente le loro doti da genitore.

Un esempio che cade a pennello è quello di Adam Motz e Amadou Lam, due innamorati gay di Chicago, Stati Uniti, che adesso stanno crescendo Reve Christine e Sky Khoudia, due gemelline di 10 mesi.

Adam Motz e Amadou Lam

Come ci spiega Today, Adam e Amadou hanno avuto le loro figlie grazie alla donazione di ovuli e un ventre in affitto. Da quando le piccole sono nate, la coppia omosessuale ha deciso di condividere tutto sui social, soprattutto su TikTok, creando un account di nome “Due genitori, due gemelle”.

“È come una sorta di album dei ricordi che racchiude i nostri momenti più belli ed emozionanti, e il fatto che la gente entri in contatto con noi rende la cosa ancor più speciale e significativa”, ha ammesso Adam Motz, che ha 34 anni e lavora come avvocato.

Una cosa che hanno sempre avuto ben chiara in mente sin dall’inizio della loro relazione è che entrambi avrebbero voluto avere dei figli. Anche se si sono conosciuti attraverso un’app di appuntamenti, in maniera del tutto informale, sono riusciti a costruire la famiglia che possiedono oggi.

Adam Motz e Amadou Lam

“Ho sempre saputo di voler diventare padre, ma Adam voleva prima sposarsi. Il mio orologio biologico stava correndo e volevo essere abbastanza giovane per potermi godere i figli. Adesso mi fa male già la schiena!”, ha spiegato Amadou, che invece ne ha 40 di anni e di mestiere fa l’amministratore di proprietà.

Dopo aver pensato alle varie opzioni a disposizione, la coppia gay ha deciso di optare per la surrogazione. In quel momento, uno dei due si è ricordato che una vecchia amica, Amy Priester, gli aveva promesso che avrebbe donato i suoi ovuli in caso di necessità.

“Ai tempi dell’Università mi ha detto: ‘Se avrai bisogno di una persona per gli ovuli, io ci sarò’. Così, le ho chiesto se si ricordava della promessa e lei mi ha detto di sì”, ha raccontato Adam. “Abbiamo speso in tutto 100.000 dollari, che includevano i costi della donatrice di ovuli (la mia amica) e della donna che ha messo a disposizione il suo utero, ovvero la madre surrogata, visite mediche in ospedale e altre spese”, ha aggiunto.

Entrambi si sono dovuti adattare alla loro vita da genitori e fino ad ora, che dire, se la sono cavata egregiamente. “Ci siamo divisi le mansioni, per poter fare tutto, cambiare i pannolini alle piccole, dare loro da mangiare con il biberon e allo stesso tempo lavorare. Appena vediamo le nostre bambine dormire, ci sciogliamo dalla gioia”, ha commentato Adam.

Adam Motz e Amadou Lam

Entrambi hanno imparato molto da questa avventura, soprattutto Amadou Lam: “Sono una persona impaziente per natura, ma le nostre bambine mi insegnano ad avere pazienza. Mi godo maggiormente la vita e sento di essere tornato bambino un’altra volta, specialmente quando gioco con loro. Da piccolo, (in Senegal) non ho avuto l’opportunità di giocare”, ha concluso

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