Por Upsocl
31 diciembre, 2020

“Posso finalmente guardare negli occhi la mia fidanzata, mia madre, mio padre, mio fratello e i miei amici e sapere che sto vivendo una vita onesta e serena”, ha raccontato il ragazzo.

Jonathon Macleod, un ragazzo di 24 anni, originario di Motherwell (Scozia), è riuscito a cambiare radicalmente la propria esistenza durante la quarantena causata dal Covid-19.

Jonathon ha iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a soli 15 anni e da allora non si è più fermato finché la quarantena non l’ha obbligato a rimanere chiuso a casa. La scorsa estate, ha deciso di rivolgersi ad un centro per disintossicarsi, “Cocaina Anonima” (CA), e ha affrontato una terapia formata da 12 step, nella speranza di poter abbandonare definitivamente la dipendenza.

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Jonathon ha iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a soli 15 anni e da allora non si è più fermato finché la quarantena non l’ha obbligato a rimanere chiuso a casa. La scorsa estate, ha deciso di rivolgersi ad un centro per disintossicarsi, “Cocaina Anonima” (CA), e ha affrontato una terapia formata da 12 step, nella speranza di poter abbandonare definitivamente la dipendenza.

Jonathon ha iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti a soli 15 anni e da allora non si è più fermato finché la quarantena non l’ha obbligato a rimanere chiuso a casa. La scorsa estate, ha deciso di rivolgersi ad un centro per disintossicarsi, “Cocaina Anonima” (CA), e ha affrontato una terapia formata da 12 step, nella speranza di poter abbandonare definitivamente la dipendenza.

ha confessato il ragazzo a UNILAD

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Ad un certo punto, Jonathon ha deciso di cambiare tutto e di servirsi del suo tempo libero per assistere ad un programma di recupero, imparando in questo modo a conoscere da vicino la sua malattia e la sua salute mentale. Attualmente sta affrontando lo step numero 10 ed è sobrio da ben 90 giorni. È orgoglioso dei suoi sforzi. Non immaginava affatto che prima o poi ce l’avrebbe fatta.

“A volte piangevo così tanto che mi veniva sonno, ma dormivo pochissimo perché cercavo di ripetere a me stesso di smettere una volta per tutte e di usare la mia forza di volontà per interrompere questo circolo vizioso. Ma non potevo farne a meno.  Così continuavo a piangere e nel frattempo avvicinavo il naso alla coca. Sapere che nella mia vita avevo una personalità falsa mi lasciava inerme ogni volta che rimanevo solo a combattere con i miei pensieri”.

ha detto Jonathon durante l’intervista

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Il giovane ha raccontato che ci sono voluti diversi mesi per capire che da solo non avrebbe mai visto la luce e che se non si fosse liberato dalla cocaina, sarebbe passato ben presto a miglior vita. Il sostegno ricevuto da tutti, in particolare dalla sua famiglia, dalla sua ragazza e dal programma di disintossicazione, è stato di fondamentale importanza nel processo riabilitativo.

 “Adesso, la mia mente può riposare la notte e io posso dormire sapendo che mi sto sforzando per diventare una persona migliore e che non sto portando avanti nessuna menzogna. Posso guardare negli occhi la mia fidanzata, mia madre, mio padre, mio fratello e i miei amici e sapere che sto vivendo una vita onesta e serena”.

–ha confessato a UNILAD

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Jonathon non può che essere contento ed orgoglioso dei progressi raggiunti. Adesso, avverte la necessità di motivare gli altri a cambiare e appena finirà  il suo percorso, lavorerà con i nuovi arrivati per aiutarli ad uscire dal tunnel della droga.

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