Por Upsocl
26 febrero, 2020

“L’acqua, l’origine della vita”. È questo il nome che è stato affibiato ad un murale sommerso nell’acqua, realizzato dall’artista Diego Rivera.

Situata all’interno del Parco di Chapultepec, questa maestosa opera d’arte è stata dipinta nel 1951 in occasione dell’inaugurazione del cosiddetto “Cárcamo de Chapultepec”, una struttura idraulica che trasporta l’acqua potabile fino a Città del Messico.

Dopo 42 anni, il Centro Nazionale delle Opere Artistiche ha deciso di deviare il corso dell’acqua per portare alla luce il murale del pittore messicano. E la sorpresa è stata indescrivibile visto che il fascino del murale è rimasto intatto.

Autor desconocido, ayúdanos a encontrarlo

La storia di questa struttura idraulica così come quella del suo tesoro artistico è legata al sistema idraulico di Città del Messico. Per la realizzazione dell’impianto che porta l’acqua del fiume Lerma fino alla città, ci sono voluti dieci anni e milioni di pesos.

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In seguito alla costruzione dell’impianto, il muralista Diego Rivera ha voluto celebrare il gran giorno conferendo all’opera un tocco particolare, artistico, magico.

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E pertanto, con la collaborazione dei suoi amici colleghi, Ricardo Rivas e Ariel Guzik, ha creato un’autentica opera d’arte sia nella parte esterna che negli spazi interni (fra cui i tunnel).

Exterior Cárcamo (Autor desconocido, ayúdanos a encontrarlo)

Il progetto è stato battezzato “El agua, el origen de la vida” (in italiano l’acqua, l’origine della vita), una frase che continua ad avere un prezioso significato anche dopo vari decenni dalla sua costruzione, visto che oggigiorno l’acqua è un tesoro sempre più dimenticato. In effetti, sono molti i Paesi colpiti dalla siccità e sono altrettanto numerosi quelli che lottano per rivendicare il diritto all’acqua.

Senz’ombra di dubbio, si tratta di un’imponente opera d’arte visionaria.

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È di una bellezza suggestiva. Le quattro facce della vasca interna, dove si trova il murale, sono state pitturate in modo da permettere la comprensione delle immagini da qualsiasi prospettiva. È tutto un insieme, senza inizio e senza fine.

Autor desconocido, ayúdanos a encontrarlo

Nella parte inferiore, cioè sul suolo, l’artista ha pitturato dei microrganismi. Siccome sapeva che l’acqua avrebbe coperto il suo emblematico murale per molti anni, ha preferito disegnare delle forme più stilizzate, concrete, come a voler raccontare una sorta di “evoluzione della vita”.

Dopo lunghi anni sommersa, quest’opera d’arte torna alla luce simboleggiando l’acqua, il bene più prezioso al mondo che purtroppo oggi viene dato per scontato. Il murale di Diego Rivera guardava già al futuro.

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