Por Upsocl
6 diciembre, 2019

«L’omosessualità non è naturale per gli ugandesi, ma si è creato un movimiento massivo di persone omosessuali nelle scuole, e specialmente tra i giovani, dove si sta affermando che non sia corretto dire che le persone nascano così», dichiarò il ministro di Etica e Integrità.

Le persone LGTBI e specialmente gli omosessuali, nelle ultime decadi hanno raggiunto obiettivi importanti nel mondo, in tutto ció che significa essere riconosciuti, resi visibili e rispettati per quanto riguarda i loro diritti. Tuttavia ci sono paesi che sembrano andare nella direzione opposta. In Uganda l’omosessualità si converte nuovamente nell’argomento centrale del dibattito dopo l’annuncio del governo: tra alcune settimane dovrebbe essere introdotto di nuovo il progetto di legge che condanna con pena di morte gli omosessuali, dopo esser stato annullato da 5 anni per un tecnicismo.

Presidente dell’Uganda | Shutterstock

La legislazione “Kill the gays” (uccidi  gays), che proprio come dice il suo nome,  ha la finalità di castigare severamente coloro che commettono atti che hanno a che fare o che sono relazionati con tutto ciò che è l’omosessualità. Questo è un paese che è noto per avere alcune delle leggi più dure del mondo in quanto a persone LGBTI. Dato che tanto in Uganda (come in altri paesi africani),  le relazioni tra persone dello stesso sesso sono considerate un tabù ed il sesso gay è un delitto che porta con sé condanne che iniziano con la reclusione.

«L’omosessualità non è naturale per gli ugandesi, anche se si sta creando un movimento massivo di persone omosessuali nelle scuole, e specialmente tra i giovani, dove si sta affermando che non sia corretto dire che le persone nascano così (…) La nostra attuale legge penale è limitata. Solamente criminalizza l’atto. Vogliamo che sia chiaro che qualsiasi persona che sia involucrata nella promozione ed il reclutamento deve essere considerata come un criminale. Quelli che commettano atti gravi saranno condannati a morte»

– declarò il ministro dell’Etica e dell’Integrità, Simon Lokodo, secondo informazione del Daily Mail.

Ministro dell’Etica e dell’Integrità | Shutterstock

Questo successe all’inizio dell’anno in seguito alla provocazione di Brunei che causò una manifestazione mondiale dopo aver imposto la pena di morte come condanna del sesso gay, che obbligò al governo a retrocedere. dopo le critiche ed il boicottaggio internazionale come metodo di protesta. Nel frattempo il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni,  è tranquillo sapendo che conta con un grande appoggio, por lo meno, dei parlamentari.

«Recuperare la legislazione contro gli omosessuali condurrebbe direttamente ad un aumento nella discriminazione e ad atrocità.»

– disse Zahra Mohamed, della fondazione Stephen Lewis de Toronto. uno di coloro che si oppone con forza a questa legge di morte .

Wikimedia

Il progetto si presenterà nelle prossime settimane e si spera che la sua votazione si realizzi prima della fine dell’anno. Lokodo ha annunciato di essere preparati ante a qualsiasi risposta negativa, tenendo già esperienza, dovuto al fatto che fu promulgata anche nel 2014 e molti paesi sospesero o reindirizzarono gli aiuti che inviavano al paese. Legge che mantiene in allarme la comunità LGBTI del paese, dato che quest’anno hanno già ammazzato 3 uomini omosessuali ed una donna transgenero.

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