Por Upsocl
28 julio, 2021

La nazionale di pallamano norvegese non vuole mostrare il lato b. Il pubblico deve focalizzarsi esclusivamente sul modo di giocare delle atlete.

Molti credono che lasciarsi guidare dalle norme del passato sia sempre la cosa giusta, ma la società evolve e deve necessariamente adeguarsi alle necessità del momento. Sfortunatamente, spesso si tratta di un processo ingombrante e affinché qualcosa possa cambiare, è necessario protestare.

Una situazione che hanno dovuto affrontare le giocatrici di beach handball della Norvegia, che di conseguenza, hanno deciso di non indossare più il classico bikini poiché si sentono umiliate oltre che a disagio. 

Instagram / Beachhåndballjentene

Invece dei tradizionali costumi da bagno, hanno ben pensato di usare degli shorts più confortevoli, adatti alle proprie esigenze. Ma sembra che la Federazione di Pallamano abbia la possibilità di multarle per questo motivo. Per quanto ci possa sembrare strano, esiste una regola che, senza alcuna spiegazione sportiva, le obbliga ad indossare un bikini.

La multa potrebbe arrivare anche a 50 euro a testa, una somma non molto salata, ma ad ogni modo non c’è da preoccuparsi visto che Pink ha offerto a queste donne il suo sostegno.

Instagram / Beachhåndballjentene

Attraverso Twitter, la cantante ha chiesto una multa per la Federazione Internazionale di Pallamano, accusandola di sessismo. Inoltre, mostrando chiaramente la sua solidarietà, ha assicurato che pagherebbe con piacere tutte le multe a patto che le giocatrici possano utilizzare indumenti più comodi.

L’intera squadra, servendosi di Instagram, ha ringraziato la cantante ed è felice che finalmente si inizi a parlare di argomenti così importanti. La federazione norvegese sta presentando attualmente un’istanza nella speranza di poter cambiare le regole per quanto riguarda il dress code femminile. L’obiettivo è fare in modo che il bikini sia soltanto un’opzione e non un obbligo.

Instagram / Beachhåndballjentene

“Ovvio che pagheremo qualsiasi tipo di multa. Siamo tutti sulla stessa barca. La cosa più importante è che le atlete possano sentirsi comode, a proprio agio (…). Dovrebbe essere una scelta libera in un contesto sicuro”.

-Kare Geir Lio, presidente della Federazione di Pallamano della Norvegia, attraverso AFP-

Instagram / Beachhåndballjentene

Ovviamente, in tutto ciò il denaro non rappresenta alcun problema dato che le atlete contano sull’appoggio di tutti gli sportivi e di Pink. Senz’ombra di dubbio queste Olimpiadi di Tokyo saranno diverse, il mondo sta cambiando ed è chiaro che il cambiamento sta avvenendo in meglio.

PA Images

Non ha senso pretendere che debbano indossare un bikini senza dare nessuna spiegazione. Deve esserci per forza un motivo che vada oltre il sessismo, come molti credono.

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