Por Upsocl
11 septiembre, 2021

Sarah Gilbert, dottoressa britannica di 59 anni, è co-creatrice del vaccino del laboratorio AstraZeneca ed è per questo motivo che la Mattel ha deciso di renderle la propria gratitudine e onorarla. “Le nuove Barbie vogliono essere dei modelli di riferimento”.

Chi apporta molto all’umanità merita un riconoscimento. E perciò, in un contesto come quello della pandemia causata dal CORONAVIRUS, che ha cambiato il nostro modo di vivere da marzo del 2020, è bene omaggiare i vari ricercatori che hanno creato il vaccino che pian piano sta riportando le nostre vite alla normalità in molti Paesi. E fra questi specialisti non può mancare un nome, quello di una donna: Sarah Gilbert.

Questa virologa britannica, sulla soglia dei 60, è co-creatrice del vaccino AstraZeneca, uno dei più utilizzati in tutto il mondo per prevenire i contagi dal coronavirus. Di conseguenza, la nota azienda di giocattoli statunitense ha annunciato una nuova bambola da aggiungere alla sua famosissima collezione di Barbie, in onore alla Gilbert.

Andy Paradise

Barbie si impegna a promuovere modelli di riferimento che stanno avendo un impatto positivo in un momento così difficile come questo. Oggi siamo orgogliosi di onorare sei lavoratrici di prima linea di tutto il mondo, con delle Barbie uniche nel loro aspetto”, ha informato la Mattel sulla propria pagina Instagram.

“Da un’infermiera del reparto emergenze fino ad una ricercatrice biomedica e tanto altro, queste eroine, non si arrendono e con coraggio continuano ad aiutare la comunità in questo momento di bisogno e stanno ispirando le nuove generazioni a seguire il loro esempio. Grazie, guerriere”. Così continua il messaggio.

Andy Paradise

Queste nuove bambole hanno tutte una figura di riferimento, quella della Gilbert, che si è unita al gruppo. E vi sono altre linee di Barbie, sempre ispirate a delle donne iconiche, una ad esempio che omaggia Beyoncé, Marilyn Monroe e Eleonor Roosevelt, come viene riportato da Reuters. La ricercatrice si è sentita estremamente onorata e spera di poter ispirare molte ragazze a seguire il suo esempio.

“È strano sapere che esiste una Barbie che mi somiglia. Spero che questo possa aiutare molte bambine ad intraprendere nella loro vita dei percorsi scientifici”, ha augurato la Gilbert in un’intervista concessa all’azienda di giocattoli.

Barbie

Inoltre, Sarah sta facendo in modo che l’organizzazione Women in Science & Engineering, che cerca di ispirare le bambine ad intraprendere, nel loro futuro, un percorso formativo nel mondo della scienza e della tecnologia, possa ricevere una parte di tutto il ricavato generato dalla vendita di queste bambole.

Barbie

Le altre donne omaggiate appartenenti a questa nuova linea sono l’infermiera del reparto urgenze Amy O’Sullivan, colei che ha curato il primo paziente ammalatosi di COVID-19 nell’ospedale Wycoff di NewYork e la dottoressa Audrey Cruz, di Las Vegas, che ha lottato contro la discriminazione, secondo quanto riportato da Reuters.

Vi sono anche Chika Stacy Oriuwa, la psichiatra canadese dell’Università di Toronto, impegnata nella lotta contro il razzismo nei reparti d’ospedale, oltre alla ricercatrice biomedica brasiliana Jaqueline Goes de Jesus, che ha lavorato sulla variante di COVID-19, sorta nel suo Paese di origine.

Barbie

Fra queste troviamo anche Kirby White, dottoressa australiana, la quale ha sviluppato un camice chirurgico che si può lavare e riutilizzare in tutto questo periodo di grave crisi sanitaria.

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