Por Upsocl
30 agosto, 2021

L’attrice brasiliana Giselle Itiê ha intenzione di crescere suo figlio lontano dall’influenza degli stereotipi di genere che hanno afflitto le generazioni precedenti. Per farlo, adotta una strategia: quella di educare il suo pargoletto diversamente sin dalla prima infanzia.

Se vogliamo avere un’idea di quanto velocemente le cose siano cambiate negli ultimi tempi, non è necessario tornare al secolo scorso. Basta soffermarci a qualche anno fa, per renderci conto che molte prospettive sono totalmente cambiate, e tra queste, anche e soprattutto quella relazionata all’identità di genere. In questo ambito, ad esempio, la percezione di ciò che è considerato “appropriato” per uomini e donne non è più la stessa. E tale discorso investe anche i giocattoli per i bambini, sempre più svincolati dalla classica distinzione “giochi da maschi e giochi da femmine”. 

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In tutto ciò, sono molti i genitori moderni che cercano di unirsi all’ ondata di cambiamento.

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E fra questi vi è anche Giselle. L’attrice brasiliana, che è da poco diventata mamma, di recente ha fatto notizia per la sua decisione di voler educare suo figlio in un modo totalmente diverso da come è stato fatto con lei e la sua generazione. E in un’ intervista, ha raccontato che il piccolo, che ha solo un anno, fa già parte di tale rivoluzione.

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Infatti, è scesa in campo dicendo che per tutta la sua infanzia, il piccino utilizzerà qualsiasi giocattolo, sia quelli tradizionalmente associati alle bambine, come ad esempio le bambole, che quelli associati ai maschietti.

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L’intenzione dell’attrice è far sì che il figlio non faccia alcuna differenza tra un giocattolo e l’altro, nel tentativo di crescerlo libero dai pregiudizi sociali. Ovviamente, alcuni utenti hanno reagito negativamente, facendole notare che, con il suo atteggiamento, stava imponendo le proprie ideologie ad un bambino non ancora in possesso della capacità di discernimento. 

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Ma dall’altro lato è anche vero che Giselle è la madre, e dunque, è libera di insegnargli qualsiasi cosa ritenga giusta. In un certo senso, potremmo dire che la sua scelta non è molto diversa da quella di un genitore che decide di crescere il proprio figlio con una religione o con un’altra. 

“Dobbiamo valorizzare il lato femminile degli uomini. Per questo è importante che i genitori si prendano cura di loro, che diano bambole ai loro figli maschi. Devono capire quanto sia importante accogliere, allattare, nutrire un’altra vita. I bambini imparano attraverso l’esempio, perciò farò in modo che mio figlio Pedro Luna [un anno e mezzo] non sia sessista. Voglio che sia libero di essere chi vuole, senza sentirsi in colpa. Spero che sfrutti questo privilegio per aiutare altre persone”

–Giselle Itiê, in un’intervista concessa a Universa

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Una donna moderna, che agisce con un unico obiettivo in mente: crescere il figlio sperando che sia in futuro una persona migliore.

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