Por Upsocl
23 junio, 2022

Molte persone a lei care non hanno accolto bene la notizia, ma questa ragazza si è difesa dicendo che i giovani studenti della sua età non sono tutelati adeguatamente in ambito economico. “La gente della mia età può capirmi”, ha aggiunto.

La vita degli studenti universitari può essere molto complicata, visto che oltre a concentrarsi sullo studio e sugli esami devono mantenersi dal punto di vista economico, pagare le tasse universitarie, soprattutto se si tratta di università private.

Il problema è che in alcuni Paesi, l’educazione è molto costosa, tant’è che gli studenti sono costretti a studiare e contemporaneamente lavorare o farsi aiutare dalla propria famiglia per poter portare a termine il percorso scelto.

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Kassandra Jones è una giovane donna di 28 anni, di New York, Stati Uniti, che da tanto ha lasciato la casa dei suoi genitori, ragion per cui non ha potuto contare su di loro. Di conseguenza, ha dovuto cercare una diversa soluzione per mantenersi.

A detta del media Mirror, la studentessa avrebbe cercato di ottenere una borsa di studio, ma per sua sfortuna, non è riuscita ad ottenerla, e pertanto, è rimasta con le mani in mano.

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Ma sul suo cammino le si è presentata un’opportunità: vendere i propri ovuli ad un’istituzione di fecondazione in vitro, che le avrebbe dato in cambio un’ingente somma di denaro.

Kassandra aveva un debito universitario di oltre 24 mila dollari, una somma inarrivabile per lei, nonostante i suoi tre lavori. Ma ecco che con ben 5 donazioni è riuscita ad ottenere 50 mila dollari, tramiti i quali avrebbe potuto portare a termine il suo Master in Nutrizione.

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“Ascoltare una cifra del genere, a voce alta, mi lascia sempre senza fiato. Non avevo altre opzioni. Mi sarebbe piaciuto utilizzare quei soldi non solo per l’università, ma anche per avviare l’acquisto di una casa o la mia attività”, ha spiegato la ragazza.

Con questa scelta, Kassandra ha rischiato, in termini di salute, inoltre avrebbe potuto scoprire un’eventuale infertilità, ma ha avuto il coraggio di non tirarsi indietro. Ha spiegato di aver agito per “disperazione”, dicendo che si sentiva “sopraffatta”.

Kassandra Jones

“L’intero processo è stato faticoso, ho lavorato tanto. Ho dovuto imparare a farmi delle iniezioni (…) La parte inferiore del mio addome era costantemente infiammata, avevo dei dolori angoscianti che mi impedivano di camminare, mettermi in piedi, sedermi o ridere”, ha raccontato.

Molte persone del suo ambiente hanno criticato questa decisione, ma lei si è difesa dicendo che gli studenti vengono tutelati poco e che, purtroppo, non hanno a disposizione nessuna misura da adottare per pagare eventuali debiti universitari.

Kassandra Jones

“La gente della mia età comprende benissimo la mia situazione, molti giovani come me sono arrabbiati con il sistema educativo. Il governo non ci viene incontro, ha sbagliato un’altra volta, deludendoci. Le persone appartenenti alle vecchie generazioni non possono comprendere il disagio che proviamo noi studenti, nelle nuove circostanze in cui viviamo”, ha concluso.

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