Por Upsocl
8 octubre, 2021

L’ex marine britannico della Royal Navy Paul Farthing è riuscito ad ottenere un volo privato con tutti gli animali del rifugio da lui gestito, di nome Nowzad, e grazie al cielo sono arrivati a Londra sani e salvi. Ma i talebani hanno impedito allo staff dell’associazione di viaggiare assieme a lui. Inoltre, le autorità l’hanno persino aspramente criticato dicendo che “privilegia” vite animali rispetto a quelle umane.

La settimana scorsa vi abbiamo parlato degli sforzi fatti dall’ex soldato Paul Farthing, soprannominato Pen, con l’obiettivo di mettere in salvo e portare nel Regno Unito gli animali, quasi 200, del rifugio che aveva creato a Kabul (Afghanistan), conosciuto come Nowzad.

Dopo una moltitudine di richieste e varie polemiche con il ministro della Difesa britannico, il signor Farthing è finalmente riuscito ad ottenere il permesso per poter trasferire sia gli animali che i membri dell’associazione, ma nel momento cruciale, la situazione si è presentata con una serie di ostacoli.

PA

Infatti, quando Pen ha messo piede nell’aeroporto della capitale afghana, è riuscito a far salire 100 cani e 70 gatti sull’aereo, ma sciaguratamente, 24 membri del suo staff sono stati intercettati dalle autorità talebane ed è stato vietato loro di lasciare il Paese.

In seguito ad uno scalo effettuato a Mascate, capitale dell’Oman, il signor Farthing e i suoi animali sono arrivati sani e salvi a Londra. Successivamente, l’uomo si è imbarcato di nuovo in un altro volo diretto ad Oslo (Norvegia) per raggiungere la moglie, mentre gli animali sono rimasti in quarantena nel territorio britannico, in attesa di poter essere portati in un altro luogo.

“Siamo arrivati a Heathrow (aeroporto di Londra) con un successo ‘parziale’ per quanto riguarda la nostra #OperazioneArca. Provo una sensazione di tristezza per gli afghani oggi (…) Ho potuto constatare con i miei occhi la compassione che Heathrow sta mostrando nei confronti dei rifugiati”.

—Paul “Pen” Farthing su Twitter—

Nowzad

Sebbene l’operazione di soccorso degli animali sia stata portata a termine con successo, la verità è che lo scenario non si prospetta molto roseo né nei loro confronti e né tantomeno nei confronti dell’ex militare. L’arrivo di questa sorta di “Arca di Noè”, infatti, ha scatenato diverse polemiche e non sembra sia stato visto di buon occhio dalle autorità, che non hanno esitato a considerare inappropriato l’impiego di vari mezzi destinati all’evacuazione per trasportare animali invece che persone.

A Kabul, infatti, sono rimasti ancora 150 cittadini britannici e 1.100 afghani che hanno collaborato con gli inglesi in questa operazione, una situazione sulla quale ha avuto molto da ridire il signor Tom Tugendhat, ex soldato e membro del Comitato Affari Esteri.

“La parte difficile è spostare la gente da e verso l’aeroporto e adesso abbiamo appena utilizzato un sacco di risorse per far salire 200 cani sull’aereo. Nel frattempo può essere che ammazzino la famiglia del mio interprete. Lui stesso mi ha chiesto qualche giorno fa: ‘Perché mio figlio di cinque anni vale meno di un cane?”

—Tom Tugendhat attraverso Daily Mail

EPA

Dal canto suo, Paul Farthing ha ricevuto una triste notizia, dato che a quanto pare, i suoi animali dovranno rispettare una quarantena piuttosto rigida dopo essere approdati in Gran Bretagna: quattro mesi in totale. Inoltre, in caso di malattie, questi animali dovranno essere sacrificati, secondo la legge locale.

In questo momento, l’animalista sta valutando la possibilità di far salire alcuni dei membri del suo team su un altro aereo, sperando che possano tornare a casa al più presto, con l’obiettivo di ringraziarli per il lavoro effettuato nei confronti delle sue amate creature. Ma sembra che questa storia non sia ancora giunta al termine.

Nowzad

Speriamo che la situazione continui ad essere gestita con cautela e che possa concludersi con un happy-end!

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