Por Upsocl
17 noviembre, 2021

Stephanie Taylor (Inghilterra) voleva un bebè per poter concedere un fratellino o una sorellina all’altro figlio, Frankie, ma non era disposta ad impegnarsi sentimentalmente con un altro uomo. Per questo motivo, si è servita di un’app di donatori di sperma, un kit per l’inseminazione comprato su eBay e un tutorial casalingo per concepire la sua piccola Eden, da sola.

Oggigiorno sono molteplici i metodi a disposizione per le donne affinché possano rimanere incinte. Tra questi, menzioniamo l’inseminazione in vitro, quella artificiale, il congelamento degli ovuli e dello sperma…E poi, non può di certo mancare la versione “casalinga”

A questo punto, vogliamo riportarvi il caso di una donna che ha scelto l’ultima modalità, un’opzione sicuramente moderna e tecnologica. Infatti, ha comprato lo sperma di un donatore attraverso un’app e ha applicato su se stessa l’inseminazione seguendo un tutorial su YouTube.

Triangle News

Stephanie Taylor, una donna di 33 anni originaria di Nunthorpe (Inghilterra), aveva un’immensa voglia di dare alla luce un secondo pargoletto, ma l’idea di trovare un altro compagno la demotivava non poco. Perciò, ha deciso di prendere in mano le redini della situazione e dopo aver ottenuto lo sperma su un’app, ha comprato su eBay un kit per l’inseminazione e si è messa all’opera.

A quanto pare, l’uomo che ha donato il suo seme si è presentato a casa di Stephanie per consegnarglielo di persona in una fialetta e nove mesi dopo, è nata la piccola Eden, una delle prime bambine ad essere concepita grazie ad internet.

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“Se non avessi avuto l’accesso a tutto questo, mia figlia non sarebbe qui con me. Adesso sono davvero tanto entusiasta di essere madre per la seconda volta e sono estremamente orgogliosa del modo in cui la bambina è venuta al mondo”.

—Stephenie Taylor, attraverso “Triangle News”—

La donna in questione è in realtà già madre di un altro bambino, Frankie, che ha cinque anni, nato dal rapporto con il suo ex. Il suo obiettivo è sempre stato quello di dargli un fratellino o una sorellina e per questo motivo, aveva cominciato ad informarsi su varie cliniche private di fertilità. Per sua sfortuna, il trattamento più economico costava addirittura 1.600 sterline, ovvero 2.200 dollari approssimativamente, ragion per cui non aveva esitato a scartarlo.

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Ed è stato in quel preciso istante che si è imbattuta in un’app di nome Just a Baby, una specie di Tinder per persone in cerca di uteri in affitto, sperma, ovuli o donatori di embrioni.

Dopo aver fatto match con un uomo di 43 anni, ha cominciato a chattare per tre settimane ed infine gli ha dato un appuntamento per la consegna dello sperma e chiarire il loro accordo. L’uomo, infatti, ha specificato la sua intenzione di non voler avere nessuna responsabilità nei confronti del figlio/della figlia, una decisione che questa madre ha accettato senza alcun problema.

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La società è in continua evoluzione e questo ormai è chiaro a tutti. Chissà, probabilmente assisteremo ad altri casi simili. Chi lo avrebbe mai detto, no?

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