Por Upsocl
23 marzo, 2020

Fino ad ora, lo 0,8% del totale delle morti sono persone che non presentavano nessun’altra patologia medica a parte del Coronavirus.

Uno studio conferma nuovamente che, nonostante l’alto livello di contagio che ha raggiunto la pandemia del Coronavirus nel mondo, questa malattia presenta una bassa percentuale di mortalità nelle persone sane. Di fatto, in Italia, il secondo paese con più casi ed il primo con decessi, più del 99% delle morti includono persone che già presentavano altre malattie.

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Una ricerca pubblicata dall’agenzia statunitense Bloomberg, dimostra che, nonostante il numero dei decessi a causa di questo virus sia aumentato notevolmente, le probabilità di morire per COVID-19 rimangono basse.

In questa ricerca, Bloomberg  cita le Autorità nazionali della salute italiana e si conferma che fino ad ora solamente lo 0,8% del totale delle morti vede come protagonisti persone sane, senza nessun’altra patologia medica a parte quella del Coronavirus.

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Invece, il 48,5% dei decessi, la cifra più grossa, si riferirebbe a pazienti con almeno altre 3 malattie preesistenti. Segue il 25,6% dei casi con 2 malattie preesistenti ed il 25,1% con solamente una.

Tuttavia, in questa nazione ubicada nel sud dell’Europa, secondo questo studio, la tassa di mortalità, stimata approssimativamente in un 8% del totale delle persone infettate, è più alta che in altri paesi. Questo è dovuto al fatto che la maggior parte delle persone avevano sofferto precedentemente di una malattia.

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Fino ad ora, l’Italia conferma più di 41.000 casi ed almeno 3.405 decessi a causa del Coronavirus, in uno scenario che vede un totale di 243.000 contagiati in tutto il mondo.

La bassa tassa di mortalità, in comparazione con quella dei contagiati e di coloro che si sono recuperati, riflette l’alta infettività di questa malattia ma allo stesso tempo un basso indice di mortalità. Senza dubbio, le misure di prevenzione sono vitali per fermare l’emergenza sanitaria..

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L’Organizzazione Mondiale della Salute ha evidenziato alcune raccomandazioni ai differenti governi del mondo per adottare misure drastiche e detenere il contagio. Tra le azioni più efficaci vediamo al quarantena sociale, che fino ad ora mantiene isolate milioni di persone e le misure di igiene.

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Secondo il quotidiano “La Stampa”, il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte, sta valutando prorrogare la quarantena nazionale oltre alla prima settimana di aprile.

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Fino ad ora, l’Italia ha sofferto di un importante aumento dei casi mentre la Cina, luogo dove si è originata la malattia, inizia a controllare il virus.

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