Por Upsocl
30 julio, 2021

Ona Carbonell, capitano della nazionale spagnola di nuoto sincronizzato, ha chiarito che rimanere incinta non significa essere malati e ha manifestato la sua frustrazione, lontana da suo figlio Kai, che non ha nemmeno un anno.

A pochi giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020 (celebrati quest’anno a causa della pandemia), non sono mancate alcune restrizioni come questa: alle atlete neo mamme è stato vietato di viaggiare in Giappone in occasione dell’evento con i propri figli. Fra queste, vi è la spagnola Ona Carbonell.

Attraverso il suo account di Instagram, la Carbonell ha spiegato che l’oganizzazione le ha negato di arrivare all’evento con il figlio. E ovviamente, la stella del nuoto sincronizzato non ha esitato a criticare tale provvedimento, una vera discriminazione nei confronti delle madri atlete.

Ona Carbonell

“Nonostante alcune notizie suggeriscano la possibilità per gli atleti di partecipare alle Olimpiadi di Tokyo con i loro bambini piccoli o neonati, siamo stati informati dagli enti organizzatori di alcune misure molto drastiche che rendono questa opzione impossibile per me”, ha spiegato Ona.

Dopo aver ricevuto innumerevoli espressioni di sostegno e incoraggiamento ad andare a Tokyo con Kai, ho voluto esprimere la mia delusione e disillusione perché alla fine dovrò viaggiare senza di lui”, ha aggiunto l’atleta di 31 anni.

Ona Carbonell

Vista l’importanza dell’evento sportivo, il piccolo dovrà necessariamente rimanere a casa nonostante sia soltanto un bebè che non ha ancora compiuto un anno. Inoltre, Kai ha bisogno di essere allattato e necessita dell’affetto della madre in ogni momento. Una situazione, questa, che ha scosso e deluso la Carbonell. Ma per ora, non può fare altro che sperare che nelle prossime occasioni la realtà sia ben diversa.

Ona Carbonell

La nostra unica possibilità è aspettare la fine di questa pandemia in modo che ritorni la normalità e, con essa, le misure necessarie per rendere più facile per tutti conciliare la famiglia e lo sport d’élite durante una competizione. Grazie a tutti per il supporto”, ha concluso la nuotatrice.

Ona Carbonell

Secondo quanto si legge nel quotidiano spagnolo El País, la Carbonell si sarebbe ritirata momentaneamente da questa disciplina sportiva nel 2019 a causa della gravidanza. Successivamente, ha ripreso a nuotare ed è riuscita a classificarsi con la squadra spagnola alle Olimpiadi. Eppure, malgrado gli enormi sforzi, il figlioletto non sarà accanto a lei durante la sua performance.

Ona Carbonell

“La maternità è ancora un handicap che attanaglia la donna nello sport. Rimanere incinta non è una malattia. Ho parlato con altre atlete, con la mia amica Teresa Perales ad esempio, (nuotatrice anche lei). È rimasta senza guadagni, senza nulla. Nessuno aveva fiducia in lei. Si è portati a credere che le donne non siano capaci di conciliare vita familiare e lavorativa”, ha raccontato lo scorso gennaio in un’intervista per El País.

Occorre sottolineare che Ona, fervida sostenitrice dell’uguaglianza delle donne nello sport, ha vinto ben 23 medaglie mondiali, un record per una donna in questo sport. In più, vanta due medaglie olimpiche ricevute a Londra 2012.

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