Por Upsocl
12 noviembre, 2021

Quest’uomo, anonimo, ha condiviso in rete tutta una serie di video nei quali appare Kalbi, il suo maialino. È riuscito a raggiungere oltre 100 mila follower sul suo canale YouTube, ma nel momento in cui ha avuto la brillante idea di pubblicare un video con un bel maiale arrostito, ha scatenato un’enorme furia in una marea di utenti. Eppure, la verità è che tutto ciò faceva parte di un piano.

Per questa storia, ci spostiamo in Corea del Sud, dove si è consumata una strana vicenda che ha coinvolto uno youtuber e un povero ed indifeso maialino. Tutto faceva presagire un epilogo a dir poco terribile, ma la verità è che alla fine c’è stato un colpo di scena alquanto inaspettato, che non ha convinto molto il pubblico e che ha scatenato ulteriori dubbi.

Questo content creator di origini coreane aveva deciso di aprire un canale chiamato Eaten Pig after 100 Days, ovvero “maialino mangiato dopo 100 giorni” con l’intenzione di condividere dei video sul suo animaletto, di nome Kalbi.

YouTube: EATEN PIG AFTER 100 DAYS

Il tenero maialino appariva con dei vestitini, avvolto fra le coperte come se fosse un neonato, ecc. E in men che non si dica, i video diventavano sempre più popolari. Infatti, dopo soltanto qualche settimana, lo youtuber in questione aveva già raggiunto 100.000 follower.

Eppure, c’erano dei dettagli a dir poco raccapriccianti in questi contenuti postati sul web. Spesso appariva anche il padrone di Kalbi, mentre mostrava davanti alla telecamera pezzi di carne cruda di maiale. Davvero sconcertante, se pensiamo al nome del canale e al significato di “Kalbi”, in coreano “costolette alla brace”.

Di conseguenza, numerosi utenti, in preda al panico, hanno chiesto all’uomo di non far del male al povero maialino, visto che probabilmente sarebbe finito nel suo piatto. Come presumibile, si sono scagliati su di lui, dandogli dello “psicopatico”. “Come puoi commettere un gesto così meschino? Come puoi prenderti cura di un animale per poi ucciderlo?”, ha chiesto uno dei suoi follower.

YouTube: EATEN PIG AFTER 100 DAYS

I cento giorni di vita di Kalbi sono terminati lo scorso settembre. A quel punto, il padrone ha postato un video nel quale mostrava al suo pubblico un bel maiale pronto da mangiare, mentre aggiungeva del sale per poi mettere tutto in forno. In seguito si è scatenato il putiferio visto che il piccino era stato vittima degli orrendi esperimenti di un uomo così squallido, che aveva ricevuto una valanga di minacce di morte per la sua scandalosa ed inconcepibile iniziativa. Alcuni l’hanno persino minacciato dicendogli che avrebbero gettato una bomba sulla sua casa.

Eppure, in un’intervista concessa al media VICE World News, il content creator, che nel frattempo non voleva svelare la sua identità, ha spiegato che l’obiettivo dei suoi video era sensibilizzare la gente sul consumo di carne. Con questo esperimento, voleva mostrare, infatti, che la carne dei supermercati proveniva da animali così belli e teneri come il piccolo Kalbi, purtroppo sacrificati.

YouTube: EATEN PIG AFTER 100 DAYS

Dopo aver chiarito la polemica, che ne è stato di Kalbi?
Sorpresa! Il maialino non è passato a miglior vita. Qualche settimana fa, l’uomo ha pubblicato un video dell’animale, vivo e arzillo. Il maiale che aveva cucinato nel suo precedente video, dunque, era un altro.

Chiaramente, sono molteplici i dubbi riguardanti questo metodo per sensibilizzare la società. Per molti infatti, lo youtuber avrebbe creato tutto questo per accaparrarsi più visualizzazioni e follower, e quindi, per intascare più denaro. E come se non bastasse, sono scesi in campo anche vari gruppi animalisti che hanno messo in dubbio le sue intenzioni.

“I maiali sono intelligenti, curiosi, sono degli animali giocherelloni. Ucciderli è poco etico, così come sacrificare un cane. Sollecitiamo tutti a non iscriversi a questo canale YouTube e ad essere clementi nei confronti dei maialini e degli altri animali”.

—Nirali Shah, portavoce del gruppo PETA, attraverso VICE World News—

YouTube: EATEN PIG AFTER 100 DAYS

Nel frattempo, lo youtuber spera che qualcuno possa comprendere il suo messaggio senza essere brutalmente aggredito. Ma senz’ombra di dubbio, il suo atteggiamento non è stato dei migliori ed è per questo che la furia della gente, così come quella delle organizzazioni animaliste è stata inevitabile…

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