Por Chiara Silva
28 febrero, 2020

La denuncia di Steve Winter, fotografo di National Geographic, è semplicissima: davanti a delle simili torture, è FONDAMENTALE procedere con una denuncia, in quanto un “mi piace” su Instagram vale molto meno rispetto alla salute di un animale selvaggio.

Il maltrattamento degli animali non conosce limiti e non segue nessuna regola. Qualche giorno fa, è apparsa sui social una denuncia da parte del celebre fotografo di National Geographic, Steve Winter. L’accusa è rivolta ad alcuni lavoratori nell’ambito del turismo a Cancún (Messico) che si servono di felini selvaggi come i giaguari per intrattenere i turisti che visitano la zona, in cambio di denaro.

L’allarme è scattato in seguito ad una sconcertante immagine catturata dal signor Winter, in cui appare un giaguaro mentre nuota nel mar dei Caraibi. La foto mostra il felino circondato da moto d’acqua e turisti che pagano cifre da sballo solo per farsi una foto con l’animale, trattato in modo poco degno, come se fosse un giocattolo. Oltretutto, dall’immagine traspare lo stato d’animo abbattuto del giaguaro, che sembra essere realmente infastidito dal contesto. Guardate la denuncia di Steve Winter su Instagram:

https://www.instagram.com/p/B71w137Dihv/

“Dei conducenti di moto d’acqua e un gruppo di turisti decidono di nuotare con due giaguari mansueti a Cancún, in Messico. La gente ha il dovere di sapere qualcosa in più riguardo al commercio e all’industria dei “selfie” con questi grandi felini. Dalla Thailandia al Sudafrica, i giaguari rappresentano la parte visibile del commercio di animali selvaggi. Se vedete i vostri amici o i vostri familiari prendere parte ad attività come quella che appare nella foto, oppure se vedete che accarezzano dei cuccioli, dite loro che questo tipo di negozio ha a che fare con dei programmi di allevamento e scambio illegale di alcune parti del corpo di questi animali e persino dei loro cuccioli”.

Steve Winter (@stevewinterphoto) su Instagram

In precedenza, Steve Winter aveva già postato una foto in cui veniva mostrata una coppia di giaguari nelle acque del mare, incatenati ad una barca di legno. Anche in quella occasione, il fotografo aveva spinto i suoi follower ad agire concretamente per interrompere una pratica così spietata  e convincere i turisti a non alimentare una forma di turismo che merita di essere condannata.

 “Lo sfruttamento di animali selvaggi come questi avviene in tutto il mondo ed è importante essere attenti per poter individuare attività sospette che promuovono i selfie con gli animali. Questa storia deve finire, dobbiamo essere dei turisti responsabili e in quanto tali, cercare di evitare foto con gli animali (…). Il dolore, il trauma, gli abusi sono così forti che è impossibile instaurare qualsiasi contatto umano con loro. I grandi felini non si sono evoluti per diventare “amici” delle persone o per essere abbracciati e toccati”.

Steve Winter (@stevewinterphoto) su Instagram

Le foto di Winter parlano chiaro. Tuttavia, sarebbe meglio ripetere ancora una volta il concetto: davanti a delle simili torture, è FONDAMENTALE procedere con una denuncia, perché un “mi piace” su Instagram vale molto meno rispetto alla salute di un animale selvaggio.