Derek Pfaff aveva appena 20 anni quando un colpo di pistola gli portò via per sempre il volto.

È successo nel marzo 2014, mentre frequentava l’università, in Michigan. Per 10 anni, si è sottoposto a 58 interventi di chirurgia ricostruttiva senza riuscire a mangiare cibi solidi, parlare in modo naturale o persino indossare gli occhiali, perché non aveva più un naso che li sostenesse. Finché non è arrivato alla Mayo Clinic di Rochester, dove un’équipe di 80 professionisti gli ha restituito, con un’unica operazione durata più di 50 ore, ciò che un decennio di tentativi non era riuscito a restituirgli: l’85% del volto, ricostruito con tessuto donato.

Oggi Pfaff riesce di nuovo a sbattere le palpebre, deglutire e sorridere. Le sue lacrime defluiscono normalmente grazie a una tecnica di microchirurgia mai utilizzata prima in questo modo. «Sono vivo per un motivo. Voglio aiutare gli altri», dice, riconoscente verso il suo donatore e determinato a raccontare la sua storia per ispirare altri giovani che stanno attraversando la stessa oscurità.


