A 12 anni le fu diagnosticata la vitiligine e soffrì per i cambiamenti della sua pelle, ma oggi ha trasformato quelle stesse macchie in arte

Por Carlos Valencia
22 October, 2026

Ash Soto aveva 12 anni quando notò una macchia sul collo e pensò che fosse dovuta al sole. Pochi giorni dopo ne comparve un’altra. Andò dal medico con sua madre e la diagnosi arrivò subito: vitiligine.

Le proposero una crema a base di steroidi che sembrava miracolosa e prometteva di impedire alle macchie di estendersi.

Ha raccontato che nel giro di sei mesi le macchie erano comparse sui gomiti, intorno agli occhi, sui piedi e sul collo. A casa, i suoi genitori stavano affrontando un divorzio e, a scuola, i compagni che conosceva da tanto tempo iniziarono a trattarla diversamente, con episodi di bullismo sempre più intensi.

A peggiorare le cose, da latina negli Stati Uniti, sentiva che perdere la pigmentazione significava perdere l’identità birazziale in cui si riconosceva: sia la comunità bianca sia quella delle persone di colore si allontanavano da lei. Rinunciò alle coreografie da cheerleader e si rifugiò nella giacca di sua madre per potersi nascondere, e non voleva conoscere nuove persone.

Oggi, da casa sua a Orlando, questa giovane di 25 anni traccia con un pennarello nero il contorno delle macchie che per anni ha coperto con le maniche lunghe e condivide il processo sui social media.

Puede interesarte