A 17 ANNI, LA CHIAMARONO «LA DONNA PIÙ BRUTTA DEL MONDO». FINÌ PER TRASFORMARE L’ODIO IN UNA VOCE CHE ISPIRÒ MILIONI

Por Matías Mora
26 August, 2026
Getty Images

Lizzie Velásquez nacque ad Austin, in Texas, nel 1989, con una sindrome così rara che, come disse lei stessa nel 2013, si conoscevano soltanto altri due casi oltre al suo. La sua condizione le impedisce di prendere peso: non ha mai pesato più di 29 chili. È anche cieca da un occhio. Fin dall’infanzia, aveva familiarità con gli sguardi e i commenti degli sconosciuti. Ma nulla l’aveva preparata a ciò che trovò a 17 anni.

Un pomeriggio, mentre cercava video musicali su YouTube, ne trovò uno lungo appena otto secondi e senza audio, intitolato «La donna più brutta del mondo». Usava immagini di lei e aveva già superato quattro milioni di visualizzazioni. Lizzie lesse i commenti uno per uno. Gli sconosciuti lasciavano commenti crudeli e le dicevano che non meritava di vivere.

Lizzie Velásquez

Lizzie aveva due strade: lasciare che quello schermo decidesse chi fosse oppure deciderlo da sola. Scelse la seconda.

Cominciò a raccontare la sua storia in pubblico, senza nascondersi. Nel dicembre 2013, salì sul palco di TEDxAustinWomen e tenne il discorso «Come definisci te stesso?», che alla fine superò 13 milioni di visualizzazioni su TED.com. In seguito divenne scrittrice, oratrice e attivista contro il bullismo, portando la sua testimonianza persino al Campidoglio degli Stati Uniti.

Women Rising e Cinedigm

Il video che aveva cercato di ridurla a un’immagine finì per diventare il punto di partenza di una voce che il mondo avrebbe ascoltato.

Hanno cercato di definirla in base al suo aspetto. Lizzie trascorse il resto della sua vita dimostrando che nessun altro può decidere chi sei.

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