Lizzie Velásquez aveva 17 anni quando, per semplice curiosità, cliccò su un video di YouTube di 8 secondi.

Aveva circa 4 milioni di visualizzazioni e si intitolava «La donna più brutta del mondo». La donna nelle immagini era lei. Ciò che la fece stare peggio furono le migliaia di commenti pieni d’odio: «Fu solo quando iniziai a leggerli che toccai davvero il fondo». Pianse notte dopo notte.


Nacque ad Austin, in Texas, con una rara condizione che le impedisce di aumentare di peso, ed è cieca dall’occhio destro. Dal suo primo giorno all’asilo nido, quando i compagni di classe si ritraevano spaventati alla sua vista, i suoi genitori le ripetevano una lezione: andare a scuola a testa alta, sorridere ed essere gentile con tutti, indipendentemente da come la trattassero.


Decise di seguire il loro consiglio. Aprì un suo canale YouTube per mostrare chi fosse la persona dietro al video, tenne un TED Talk che totalizzò milioni di visualizzazioni e fu protagonista del documentario «A Brave Heart», che vinse il premio del pubblico al festival SXSW nel 2015.


E quando le chiedono delle persone che hanno realizzato quel video, dice che le perdonerebbe volentieri.
