Clint Eastwood cammina lentamente, ma cammina.

A 96 anni, nessuno lo ha mai visto interpretare il ruolo del pensionato. Settant’anni di cinema, otto figli e una fortuna costruita senza trucchi né scorciatoie sono alle sue spalle, ma non ha mai avuto bisogno di ricordarlo a nessuno. Preferiva il silenzio: sosteneva cause ambientali e sociali lontano dalle telecamere, senza comunicati stampa né foto posate per l’occasione.
Circolano voci secondo cui donerà tutto il suo patrimonio in beneficenza. Nessuno lo ha confermato. E forse questa incertezza è l’aspetto meno importante, perché Eastwood ha già dimostrato, senza dire una parola, che i soldi non sono ciò che si lascia dietro di sé. Ciò che resta di lui è il modo in cui è invecchiato senza chiedere il permesso, con la stessa disciplina con cui ha cominciato. Questa è l’eredità che ormai nessuno può più portargli via.
