Shelby Clarke aveva appena 14 anni quando una visita a un parco divertimenti si concluse con un incidente che le avrebbe cambiato la vita.
Nell’ottobre 2009, la ragazza britannica stava giocando con un’amica presso una fontana interattiva del Blackpool Pleasure Beach, in Inghilterra, quando un potente getto d’acqua la colpì direttamente tra le gambe e la fece cadere.

Le ferite erano così gravi che ebbe bisogno di un intervento chirurgico durato due ore e di 250 punti di sutura, sia interni sia esterni. Uno specialista sospettò persino che le ferite potessero essere state causate da una qualche forma di violenza, data la loro gravità.
Anni dopo, Shelby disse che l’incidente aveva avuto un impatto significativo sulla sua vita intima e che i medici non erano ancora in grado di dirle se avrebbe potuto avere figli naturalmente.

Dopo aver intrapreso un’azione legale contro il parco, ricevette un risarcimento equivalente a più di 13.000 dollari, sebbene l’importo esatto non sia stato reso noto. La somma era destinata anche a coprire eventuali cure mediche future.

Nel 2015, quando aveva 19 anni, decise di raccontare la sua storia per mettere in guardia le persone sui pericoli di queste attrazioni. Il parco dichiarò di aver rafforzato le misure di sicurezza per prevenire altri incidenti.
