Aileen Wuornos nacque il 29 febbraio 1956 a Rochester, negli Stati Uniti. Sua madre aveva appena 16 anni quando la mise al mondo e, quando Aileen era piccola, la lasciò insieme a suo fratello alle cure dei nonni. Non conobbe mai suo padre e, anni dopo, raccontò che suo nonno la picchiava e abusava sessualmente di lei.
A 14 anni rimase incinta e diede suo figlio in adozione. Poco dopo lasciò la scuola e fu cacciata di casa. Senza un posto dove andare, finì per dormire per strada e prostituirsi per sopravvivere.

Nel 1986 conobbe Tyria Moore, una donna con cui iniziò una relazione che sembrava offrirle la stabilità emotiva che non aveva mai avuto. Ma tra il 1989 e il 1990, Aileen uccise sette uomini in Florida. Fu condannata per sei di quei crimini; uno dei corpi delle vittime, quello di Peter Siems, non fu mai ritrovato.
La parte più sconvolgente emerse durante le indagini: Tyria accettò di collaborare con la polizia in cambio dell’immunità. Gli investigatori le chiesero di telefonare ripetutamente ad Aileen e supplicarla di confessare, così da poter scagionare sé stessa.

Le conversazioni furono registrate. Alla fine, Aileen ammise gli omicidi, anche se sostenne di aver agito per legittima difesa.
La donna con cui aveva condiviso la vita finì per essere determinante nel consegnarla alla giustizia. Aileen fu giustiziata nel 2002, all’età di 46 anni. Una storia segnata dall’abbandono, dalla violenza e da un tradimento che cambiò per sempre il suo destino.

