Alphonso Davies non ha scelto dove nascere. È venuto al mondo in un campo profughi in Ghana, dopo che i suoi genitori erano fuggiti dalla guerra in Liberia con addosso solo i vestiti che avevano. Allora nessuno avrebbe scommesso che questo bambino sarebbe finito a indossare la fascia da capitano della nazionale canadese.

Ma è proprio quello che è successo. E ora, in vista dei Mondiali del 2026, l’ONU gli ha affidato qualcosa di ancora più grande: il ‘Gamechanging Team’, una squadra simbolica di 11 calciatori che, come lui, da bambini hanno dovuto fuggire dal proprio Paese. Tra loro ci sono Antonio Rüdiger, i cui genitori sono fuggiti dalla Sierra Leone, e Asmir Begović, che ha lasciato la Bosnia all’età di 4 anni.

Oggi nel mondo ci sono 117 million di persone sfollate, quasi 49 million delle quali sono bambini. Davies è la prova che questo numero non cancella il futuro di nessuno. Lo rimanda soltanto.
