Come si opera un animale che deve stare sott’acqua per respirare? Questa era la sfida che ha dovuto affrontare il team di Valhalla Vet, una clinica veterinaria di Bogotá, Colombia, specializzata in animali esotici, quando sono arrivati due piccoli pesci rossi con masse neoplastiche da asportare chirurgicamente.
Per salvarli, hanno dovuto fare qualcosa che a prima vista sembra contraddittorio: tirarli fuori dall’acqua, anestetizzarli e mantenerli in vita mentre li operavano.
La procedura, condivisa dalla clinica stessa sui social media, ha mostrato come sia possibile farlo. Nella chirurgia dei pesci, l’anestesia può iniziare in un acquario, con il farmaco disciolto nell’acqua, che l’animale assorbe principalmente attraverso le branchie. Il metodo e il dosaggio dipendono dalla specie e dal singolo paziente.
Una volta anestetizzato, il pesce può essere sistemato fuori dall’acquario su una superficie morbida e umida. Ma questo non significa lasciarlo senza possibilità di respirare. Nel video, il team chiama il sistema installato accanto alla sua bocca «intubazione». Attraverso l’irrigazione o la ventilazione branchiale, l’acqua scorre attraverso la bocca, passa sopra le branchie ed esce dagli opercoli. In altre parole, il pesce è fuori dall’acqua, ma l’acqua continua a raggiungere l’organo che usa per respirare.


E bisogna farlo con estrema attenzione. La pelle e lo strato di muco che protegge questi animali possono essere danneggiati da una superficie ruvida o da una manipolazione brusca. Anche l’asepsi è essenziale: dopo la procedura, la ferita dovrà guarire una volta che il paziente sarà tornato in acqua.
Ma dietro la procedura sorprendente c’era un messaggio molto più semplice. Valhalla Vet voleva ricordare alle persone che la medicina veterinaria non riguarda solo cani e gatti. Anche gli animali esotici hanno bisogno di cure specialistiche, compresi quelli spesso considerati «di minor valore» o animali domestici facilmente sostituibili.
«Anche i pesci meritano cure veterinarie specialistiche», ha ricordato la clinica. Perché, che si tratti di un cane, di un gatto o di un piccolo pesce rosso, il fatto che prendersene cura sia più complesso non significa che la sua salute conti meno. Anche loro sono pazienti e meritano la possibilità di essere curati.
