L’immagine lo dice prima di qualsiasi statistica: la gamba tatuata di Neymar mostra cicatrici e deformità che sono la mappa di un decennio trascorso a combattere contro il proprio corpo. Una rottura del legamento crociato anteriore nel 2023, mesi fuori dal campo, interventi chirurgici che lo hanno tenuto lontano dall’Al-Hilal per quasi tutta la stagione. Il corpo del miglior giocatore brasiliano della sua generazione ha pagato un prezzo estremamente alto.

Eppure, Neymar Jr. è ancora lì. Sta lavorando al suo recupero con un obiettivo preciso in mente: giocare il Mondiale 2026 indossando la maglia verdeoro. Ha 33 anni e ha appena il tempo necessario per farcela. Quello che nessuno può garantire è in quali condizioni arriverà fin lì, ammesso che ci arrivi davvero.

La domanda che divide i tifosi brasiliani non è se Neymar abbia talento, ma se quel corpo possa reggere una competizione di tale portata. Le cicatrici visibili sulla sua gamba non sono solo un segno estetico: sono la prova che il tempo e gli infortuni presentano il conto anche ai più dotati. Basterà, oppure sarà il Mondiale che gli è sfuggito per sempre?

