Gli attivisti hanno fermato un camion in Indonesia e hanno trovato decine di cani chiusi in sacchi diretti al macello

Por Ian Price
17 September, 2026

Dieci ore di viaggio. Sacchi sigillati, musi legati con corde e fili, senza acqua né aria. È così che gli attivisti hanno trovato decine di cani dentro un camion intercettato in Indonesia, pochi minuti prima che raggiungesse un macello illegale.

Alcuni avevano già smesso di muoversi. Altri tremavano in silenzio, stretti gli uni agli altri come se questo potesse proteggerli. E in mezzo a così tanti sacchi, qualcosa ha spezzato il cuore dei soccorritori: alcuni di quei cani indossavano ancora il collare. Non erano randagi. Erano animali domestici rubati dal cortile di qualcuno, dal letto di qualcuno, a una famiglia che ancora non sa cosa sia successo loro.

Nel luogo verso cui erano diretti, secondo le organizzazioni per la protezione degli animali, circa 30 cani al giorno vengono percossi a morte per venderne la carne. L’autista è stato arrestato, ma l’attività che gestisce questi camion continua a operare in diverse province del Paese, dove la vendita della carne di cane non è ancora vietata a livello nazionale. I cani salvati stanno ora ricominciando da zero, lontano dal terrore, in attesa di una seconda possibilità che avrebbe potuto non arrivare mai.

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