Camilo Nuin aveva 18 anni ed era sul punto di realizzare il suo sogno di diventare un calciatore professionista. Era il capitano della squadra riserve del San Telmo e aveva appena ricevuto la notizia che sarebbe stato promosso in prima squadra quando si è lacerato i legamenti durante l’allenamento.

Il 25 giugno 2025 è stato ricoverato presso la Clínica Espora di Adrogué per sottoporsi a un intervento al ginocchio che, secondo la sua famiglia, era stato programmato come una procedura ambulatoriale di 2 ore. Tuttavia, durante la procedura ha avuto un arresto cardiaco ed è morto. Camilo era un giovane uomo sano e gli esami preoperatori avevano dato risultati normali.
La sua famiglia ha iniziato a indagare su quanto accaduto in sala operatoria. Il caso è stato classificato come omicidio colposo per negligenza medica e, finora, l’anestesista è l’unica persona imputata. L’indagine sta esaminando, tra gli altri aspetti, quanto accaduto durante la somministrazione dell’anestesia e le circostanze che hanno portato all’arresto cardiaco.

Secondo quanto riferito dalla madre, l’autopsia ha evidenziato danni a diversi organi e la cartella clinica non indicava la quantità di anestesia somministrata. Questi elementi fanno parte di un’indagine che si trova ancora nella fase preliminare.
