Skye aveva appena due anni quando i medici trovarono la causa della sua stanchezza: la leucemia mielomonocitica giovanile.

Aveva bisogno di un trapianto di midollo osseo e nel 2016 comparve una donatrice compatibile: Hayden Hatfield Ryals, una giovane donna che non l’aveva mai vista e decise comunque di salvarla. Il primo trapianto non fu sufficiente. Seguì una trasfusione di cellule e, nell’aprile 2017, un secondo trapianto. Questa volta, il corpo di Skye reagì. La leucemia scomparve.

Due anni dopo, quando Hayden si sposò, mandò un invito alla bambina che doveva la vita al suo midollo osseo. Non fu un gesto simbolico: Skye percorse la navata come damigella dei fiori, a tre anni e con una storia che la maggior parte degli adulti presenti a quel matrimonio non avrebbe potuto comprendere pienamente. Si incontrarono alle prove prima della cerimonia. Da quel giorno, dicono le persone intorno a loro, sono diventate inseparabili.