Ha composto la foto perfetta: blocchi di legno che componevano BABY, scarpine da neonato lavorate a maglia, una collana con un cuore e persino un’ecografia su una coperta verde. L’intero rituale visivo di un annuncio di gravidanza, con una brutale differenza al centro: un cartello nero su cui si leggeva «Bambino cancellato».

La data presunta del parto era il 14 aprile 2027. Accanto c’era una tutina da neonato con una frase che riassumeva tutto: «La mamma ha cambiato idea, papà non valeva un c–o». Il messaggio era chiaro — la mamma aveva deciso di non portare avanti la gravidanza perché il papà non era all’altezza. Il problema è che non era successo nulla: non era mai stata incinta, e tutte le immagini erano state generate con l’intelligenza artificiale.
Anche così, il post ha superato i 121.000 like su Instagram e ha scatenato un acceso dibattito sull’aborto, sulla responsabilità paterna e su dove passi il limite dell’umorismo nero sui social media. Alcuni l’hanno difesa per aver dato voce a una decisione che molte donne tengono per sé. Altri l’hanno accusata di aver trasformato una questione seria in contenuto per diventare virale.
