Dopo 13 anni di matrimonio, Bethany Meola ha ammesso che lei e suo marito erano caduti in qualcosa che molte coppie probabilmente conoscono bene: la routine.
Tra il lavoro, la casa e la crescita di tre figli, restava pochissimo spazio per la loro relazione. Finché non hanno scoperto il cosiddetto «bacio di sei secondi».

Questa pratica è stata resa popolare dai terapisti di coppia e dagli psicologi clinici John e Julie Gottman. Consiste in un gesto semplice: fermarsi una volta al giorno per baciare il proprio partner per sei secondi.
Bethany ammette che, all’inizio, trasformare un bacio in un’altra incombenza da aggiungere alla lista le sembrava un po’ ridicolo. Ma ha notato una differenza. Quei sei secondi bastavano a interrompere il pilota automatico e a ricordarle che la persona davanti a lei era quella che amava e che aveva scelto per condividere la propria vita.
L’idea è farne un piccolo rituale: prima di uscire di casa, quando si torna dal lavoro o appena prima di andare a dormire. Secondo i Gottman, questi momenti aiutano a evitare che una relazione si riduca soltanto a organizzare i figli, gli orari, la spesa e gli impegni. Un piccolo gesto che rafforza l’affetto e il legame e potrebbe prevenire diverse rotture.

E perché proprio sei secondi? I Gottman sostengono che questo momento di intimità intenzionale possa favorire il rilascio di ossitocina e creare un senso di connessione e fiducia. Tuttavia, non è una formula magica adatta a tutte le coppie: Julie Gottman avverte che, quando c’è molta diffidenza o un grave conflitto irrisolto, forzare questo tipo di intimità può sembrare poco autentico.
