Bruno Aloi fa il torero da meno di un anno.

Sabato, si è portato all’affondo con il suo terzo toro del pomeriggio, un esemplare di 484 chilogrammi di nome «Bendecido», alla Plaza Monumental de Zacatecas. L’animale lo ha incornato, aprendogli una ferita di lunghezza compresa tra 30 e 35 centimetri, che iniziava all’ascella destra e proseguiva fino al collo e al torace. Il dottor Raúl Cabral Soto, responsabile dei servizi medici della plaza, ha documentato l’esatto percorso della cornata nel rapporto ufficiale.

È stato sottoposto a un intervento chirurgico durato più di tre ore presso il Centro Hospitalario San José: pulizia della ferita, esame vascolare, riparazione della vena omerale e drenaggio. I medici hanno descritto la prognosi come buona per la sopravvivenza, ma riservata a causa del rischio di infezione. Tre giorni dopo, martedì, Bruno è stato dimesso. Figlio del rejoneador Giovanni Aloi, indossava il costume di luci da solo pochi mesi quando la tradizione che aveva scelto ha rischiato di costargli tutto.

