Maica García aveva trascorso 32 anni nello stesso club. 🏊♀️
A 35 anni, la giocatrice spagnola di pallanuoto più decorata della sua generazione—oro olimpico a Parigi 2024, argento a Londra 2012 e Tokyo 2020, sette Champions League con il Sabadell—stava pianificando di tornare alle competizioni dopo quasi due stagioni lontana per la maternità. Aveva un contratto. Aveva programmi fino a Los Angeles 2028.
Ma ha scoperto di non appartenere più al club nel modo che nessuno si sarebbe aspettato: attraverso una notifica della Previdenza Sociale che le comunicava la sua cancellazione. Il club sostiene che la decisione è stata puramente tecnica e sportiva.

Lo racconta diversamente: «Non avrei mai immaginato che avere una figlia potesse segnare in questo modo la fine della mia carriera sportiva al Sabadell».

Il suo caso solleva ancora una volta una domanda a cui lo sport femminile non ha ancora dato risposta: perché essere madre può ancora costarti la carriera?
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