Dentro un piccolo acquario, due bandiere alle estremità opposte e un axolotl di nome Paco che prende la decisione più importante della sua vita. 🐾 Il video è stato pubblicato il 9 giugno 2026 e, nel giro di poche ore, aveva già totalizzato migliaia di visualizzazioni: l’anfibio si è mosso senza esitazione verso la bandiera messicana, sancendo il suo pronostico per la partita inaugurale dei Mondiali 2026 tra Messico e Sudafrica.

Il paragone è stato immediato. Proprio come Paul il Polpo dei Mondiali 2010 — che predisse correttamente diversi risultati scegliendo tra due scatole — Paco è stato incoronato il nuovo oracolo del calcio. La storia ha anche un ulteriore colpo di scena: Messico e Sudafrica si erano già affrontati nella partita inaugurale dei Mondiali 2010, pareggiando 1-1 con i gol di Tshabalala e Rafael Márquez. Ora si incontravano di nuovo, questa volta allo Estadio Ciudad de México (Azteca), il primo stadio al mondo a ospitare tre partite inaugurali di un Mondiale. 🏟️
Naturalmente, i social media non ci hanno creduto del tutto. Diversi utenti hanno fatto notare che il video potrebbe essere stato manipolato con l’intelligenza artificiale, anche se non esiste alcuna conferma ufficiale in tal senso. Ciò che è reale è che l’axolotl — una specie in pericolo critico di estinzione originaria dei canali di Xochimilco — è diventato il simbolo involontario di un’intera nazione. Scienza, fortuna o marketing dei Mondiali? Decidi tu. 🤔
