
A Lenga, in Cile, il luogo in cui per anni le famiglie avevano sepolto e ricordato i propri animali domestici è stato trovato distrutto il 25 settembre, lasciando danneggiati quasi 200 memoriali. Croci, fotografie, ciotole, giocattoli e altri ricordi erano sparsi per l’area, mentre alcune famiglie sono tornate per cercare di recuperare oggetti e resti dei propri animali.
L’indignazione cresce perché finora non si sa chi abbia causato i danni né perché. Tuttavia, il caso presenta anche una particolarità giuridica: il terreno è di proprietà privata e il sito non era ufficialmente riconosciuto come cimitero per animali domestici. Inoltre, in Cile non esistono norme sanitarie specifiche per questo tipo di struttura, perciò le autorità hanno possibilità limitate di intervenire.

Sebbene ciascuno di questi memoriali custodisse il ricordo di un animale domestico per la sua famiglia, il sito non è mai stato riconosciuto legalmente come cimitero, lasciando i responsabili in una situazione che la legislazione cilena non disciplina in modo specifico.
