
Nel febbraio 2022, a circa 90 metri sopra Cheyenne Mountain in Colorado, cinque membri dell’esercito degli Stati Uniti di stanza a Fort Carson osservarono qualcosa che non avevano parole per descrivere. Lo chiamarono una gigantesca patata volante. Era grande quanto un grosso aereo, bianco, leggermente traslucido e luminoso, con una forma angolare e asimmetrica composta da pannelli irregolari. E rimase completamente immobile nel cielo azzurro del mattino.
La cosa più inquietante non era la forma. Era la superficie: i testimoni descrissero strutture articolate simili a squame di pesce che sembravano muoversi in onde lente, come se l’oggetto stesse respirando, mentre il corpo principale non si spostava di un solo millimetro. Il resoconto era così dettagliato che un artista forense dell’FBI produsse uno schizzo basato sulla dichiarazione di uno dei testimoni, successivamente intervistato a New York.
Il fascicolo è stato appena declassificato dall’amministrazione Trump in un lotto di documenti ufficiali sugli UFO, e l’analisi del governo non offre alcuna conclusione definitiva: spazia dalle illusioni ottiche agli insoliti riflessi della luce solare, ma nessuna ipotesi chiude il caso. Quattro anni dopo, l’avvistamento è ancora registrato negli archivi esattamente come il primo giorno: irrisolto.
