Una studentessa incinta ha cercato di pagare la corsa con la Tessera Nazionale dello Studente su un autobus della Línea 7A a Puerto Montt, in Cile.
L’autista e un’anziana seduta nei posti anteriori hanno iniziato a rimproverarla, l’hanno chiamata «mocciosa» e «maleducata», e le hanno chiesto di scendere dall’autobus.
Lei si è rifiutata e ha mostrato il suo documento di maternità per dimostrare la gravidanza.
La risposta è stata un colpo; secondo diversi testimoni, l’anziana si è alzata e l’ha aggredita nella zona addominale usando la propria stampella.


Nel video già in circolazione sui social media, si sente la giovane gridare «come puoi colpirmi alla pancia (pancia o addome)?», mentre altre passeggere cercavano di fermare l’aggressione.
Invece di aiutarla, l’autista avrebbe insistito affinché scendesse dal veicolo.


I genitori della studentessa hanno già presentato una denuncia formale alla compagnia di autobus, e Junaeb ha condannato pubblicamente l’attacco, ricordando che l’uso della TNE (Tessera Nazionale dello Studente) è un diritto.
La domanda che rimane è semplice: chi protegge una persona che viaggia da sola e incinta sui mezzi pubblici?
