Il dito di Jude Bellingham non indicava l’arbitro né un compagno di squadra. Era rivolto verso gli spalti, alla ricerca tra migliaia di volti dell’unico che aveva bisogno di trovare. E il suo amico Morgan Rogers ha dovuto aiutarlo.

Sua madre, Denise, era lì partita dopo partita a sostenerlo dagli spalti ai Mondiali del 2026, la stessa donna che, secondo quanto riportato, ha lasciato la sua professione per non perdersi nemmeno un passo della carriera di suo figlio.
Suo padre Mark, ex sergente di polizia e ora agente sportivo, e suo fratello Jobe, giocatore del Borussia Dortmund, completano quel piccolo gruppo che Jude ha imparato a individuare in pochi secondi, anche con lo stadio pieno e il mondo intero a guardare.
Con milioni di persone che seguivano ogni sua mossa, voleva solo assicurarsi che fossero lì. 🥹❤️
