Caim Mortis è nato e cresciuto in un quartiere popolare di Bogotá e oggi i media di tutto il mondo lo chiamano il diavolo colombiano.

Sul suo corpo ci sono corna di silicone sulla fronte, impianti di teflon nelle braccia, piercing su tutto il viso, naso e bocca modificati, lingua biforcuta e orecchie mozzate. Persino il bianco degli occhi è dipinto di nero. Secondo il suo stesso conteggio, l’80 % della sua pelle è tatuato e ha 52 piercing e 45 impianti: «Sono una tela, sono una vetrina», dice.

Questo percorso lo ha reso il colombiano con il maggior numero di modifiche corporee, la terza persona più modificata dell’America Latina e, a quanto si dice, una delle dieci persone più modificate del pianeta.

Ma lui corregge questa versione: le sue modifiche non sono ispirate dalla religione, bensì dagli animali. I suoi occhi sono quelli di un cavallo, il suo naso è felino, la sua lingua è quella di una vipera e la pelle del suo braccio imita quella di un coccodrillo.

Lo racconta ridendo, convinto che la bellezza sia relativa e che ognuno possa fare del proprio corpo ciò che vuole.

