Da Marty McFly a simbolo di resilienza: come il corpo di Michael J. Fox è cambiato da un Emmy all’altro, ma mai il suo spirito

Por Andrea Araya Moya
15 September, 2026

Nel 1986, Michael J. Fox stringeva il suo primo Emmy con il sorriso di un ventenne indomabile. Nessuno in quella foto avrebbe potuto immaginare ciò che sarebbe accaduto appena cinque anni dopo.

Nel 1991, a soli 29 anni, un lieve tremore al dito della mano sinistra si rivelò il primo segnale del Parkinson. Per molto tempo mantenne privata la diagnosi, temendo che potesse compromettere la sua carriera, ma la malattia continuò a progredire.

Nonostante ciò, Michael continuò a lavorare e tornò sul palco degli Emmy in diverse fasi della sua vita. Nel 2000 vinse per Spin City e nel 2026 tornò a ricevere il Bob Hope Humanitarian Award per i decenni dedicati a sensibilizzare l’opinione pubblica sul Parkinson, promuovere la ricerca e aiutare altre persone affette dalla malattia.

Oggi, a 65 anni, appare su una sedia a rotelle, con gli effetti molto più visibili, ma guardate attentamente quelle quattro foto scattate a 40 anni di distanza: in ognuna è ancora lì, davanti al pubblico.

Marty McFly viaggiava nel tempo nella finzione. Michael J. Fox ha trasformato il passare del tempo, anche durante gli anni più difficili, in una ragione per continuare ad aiutare.

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