Il cancro alla prostata rimane un mistero. Nessuno sa con certezza quali siano le cause e, poiché la prostata è un organo interno, spesso la malattia viene diagnosticata tardi.
Ma i ricercatori di Harvard hanno notato una cosa: la ghiandola produce tra il 20 % e il 30 % del liquido seminale. Si sono quindi chiesti se l’attività sessuale potesse avere qualcosa a che fare con questo. Per scoprirlo, hanno intervistato 29.342 uomini di età compresa tra 46 e 81 anni, chiedendo loro quante volte eiaculassero da giovani, nella mezza età e nel corso dell’ultimo anno.
Hanno preso in considerazione tutto: rapporti sessuali, masturbazione ed eiaculazioni notturne. Confrontando i dati, il risultato è stato chiaro. Gli uomini che eiaculavano 21 volte o più al mese avevano probabilità inferiori del 31 % di sviluppare un cancro alla prostata rispetto a quelli che lo facevano tra 4 e 7 volte.

Un altro studio condotto in Australia su 2.338 uomini ha rilevato una tendenza simile. I partecipanti che eiaculavano cinque o più volte a settimana nei loro 20 anni avevano un rischio di cancro alla prostata inferiore di circa un terzo rispetto a quelli che lo facevano meno spesso.
Ma tieni presente che i risultati indicano un’associazione statistica, non una garanzia di prevenzione.

Il numero «21» non va inteso come una prescrizione medica o un obiettivo obbligatorio per prevenire la malattia, ma potrebbe aiutarti.
Quante persone sapevano che qualcosa di così comune potesse essere correlato alla salute della prostata?
