Dal mercato del pesce all’ospedale: i medici brasiliani usano la pelle di tilapia per trattare ustioni gravi

Por Krishna Medina
20 August, 2026

Nel Ceará, in Brasile, un’équipe di 46 ricercatori ha trovato qualcosa che nessuno si aspettava nella pelle di un pesce che finisce nella spazzatura.
La tilapia, lo stesso pesce fritto con aglio e prezzemolo in migliaia di cucine, si è rivelata avere una pelle con più collagene di tipo 1 rispetto alla pelle di maiale, la giusta quantità di umidità per favorire la guarigione e una resistenza simile a quella della pelle umana.

Il chirurgo Edmar Maciel, direttore del Burn Support Institute, spiega che il metodo tradizionale richiede di cambiare la medicazione ogni giorno: rimuovere la crema, pulire la ferita aperta e applicare una nuova medicazione. La pelle di tilapia, invece, rimane attaccata alla ferita per diversi giorni, evitando al paziente di dover affrontare ogni giorno quel processo doloroso.

Prima di essere utilizzata, la pelle viene sottoposta a un processo di pulizia che rimuove squame, tossine e persino l’odore di pesce, dopodiché viene tagliata in strisce che vengono congelate per un massimo di due anni. L’équipe sta già studiando il suo utilizzo in ginecologia e nelle endoscopie.

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Inoltre, questo metodo riutilizza uno dei principali prodotti di scarto dell’industria della pesca, rendendolo una soluzione economica e sostenibile. Ciò ha permesso loro di trattare con successo più di 50 pazienti.a0

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