Sofía Montenegro ha perso. Per decisione non unanime, con il volto aperto da un taglio, mentre Jeisla Chaves festeggiava la vittoria. Ma mentre le ricucivano le ferite in ospedale, Dana White aveva già preso una decisione: la voleva nell’UFC.

Quella notte di settembre del 2025 cambiò tutto per questa donna di Córdoba, soprannominata ‘La Bruja’, insegnante della scuola primaria che continuava a tenere le lezioni tra un allenamento e l’altro.
Il suo debutto era previsto per febbraio 2026. Ma cinque giorni prima, una forte emorragia ginecologica la rese non idonea dal punto di vista medico a combattere.

Dovette restare a guardare mentre un’altra combattente prendeva il suo posto. Sette mesi dopo, senza arrendersi, Sofía finalmente entrò nell’ottagono contro la francese Delphine Benouaich.
Un’insegnante argentina che insegnò ai suoi studenti la stessa lezione che metteva in pratica lei stessa: perdere non è la fine, fa parte del percorso.
