Rúben Neves non se lo aspettava.

Nel corso della partita tra Al-Hilal e Al-Taawoun, una parte del pubblico saudita ha iniziato a scandire il cognome di Diogo Jota, l’attaccante portoghese morto il 3 luglio 2025 in un incidente insieme al fratello André Silva. Lo hanno fatto per provocare Neves, che era un caro amico di Jota e un suo compagno di squadra nella nazionale portoghese.

Neves non è rimasto in silenzio. Ha alzato le braccia, ha indicato il cielo e ha detto ai tifosi che Dio li stava guardando. Al-Hilal ha finito per travolgere Al-Taawoun 6-0 all’Al Taawoun Arena, ma a restare impresse sono state le parole del centrocampista nella zona mista: «Spero solo che quei tifosi non vadano a pregare dopo quello che hanno fatto… Dio li ha visti».
Jota si era sposato appena dieci giorni prima di morire. Ha lasciato tre figli. Quando Neves ha appreso la notizia, ha lasciato il ritiro del suo club ed è volato immediatamente a Porto.
