«Dio mi ha spinto a venire qui»: la testimonianza del volontario che da 4 giorni non dorme mentre cerca sopravvissuti in Venezuela

Por Valentina Ulloa
1 July, 2026

«Ogni secondo che sono qui a riposare, c’è una persona che aspetta di essere salvata» Non ha formazione, né esperienza, nemmeno una divisa ufficiale.

Tutto ciò che ha è la certezza che doveva essere lì. Così lo ha spiegato lui stesso tra le lacrime, davanti alle telecamere, con gli occhi rossi dopo quattro giorni senza chiudere le palpebre.

La sua testimonianza si aggiunge a quella di decine di volontari civili che si sono gettati tra le macerie a La Guaira dopo il terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno, una tragedia che ha già causato quasi 1,500 vittime. Dice che ciò che gli pesa di più non è la stanchezza, ma sentire le famiglie chiedergli di cercare un parente a quel piano, in quella stanza.

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Non gli importava di preoccupare la sua stessa famiglia. Né di dormire. Ripete solo una frase che spiega tutto: ogni secondo che si riposa, c’è qualcun altro che aspetta sotto le macerie che qualcuno come lui arrivi in tempo.

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