Il DNA ha confermato, quasi 50 anni dopo, l’assassino di tre bambine in un campo dell’Oklahoma

Por Josefina Reyes
1 July, 2026

Lori Lee Farmer aveva 8 anni. Michele Heather Guse, 9. Doris Denise Milner, 10. Tutte e tre arrivarono al Camp Scott, nella contea di Mayes, Oklahoma, il 12 giugno 1977, e quella stessa notte si ripararono da una tempesta nella Tenda 8.

Non vissero abbastanza da vedere l’alba. Una consulente trovò i loro corpi infilati nei sacchi a pelo, sparsi nel bosco. Due mesi prima qualcuno aveva lasciato un biglietto scritto a mano dentro una scatola vuota: «Abbiamo una missione: uccidere tre ragazze nella tenda uno». Nessuno lo prese sul serio.

Gene Leroy Hart, ex promessa locale del football americano e fuggitivo dal carcere, era il principale sospettato. C’era sperma, c’erano indizi, ci fu un processo. Nel 1979 la giuria lo assolse. Mesi dopo morì d’infarto dietro le sbarre, mentre stava scontando una pena per altri crimini. Decenni dopo, su richiesta della madre di Lori, lo sceriffo riaprì il caso. Il DNA non lasciò dubbi: era lui.

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