Dolores Aveiro aveva solo 6 anni quando capì cosa ci volesse per sopravvivere a Madeira, in Portogallo.
Sua madre lavorava come ricamatrice e, quando i vicini portavano loro un piatto di cibo, lo divideva tra i suoi otto figli senza tenere nulla per sé.

Molte sere andava a letto a stomaco vuoto. Morì a 37 anni, lasciando a Dolores una lezione che avrebbe portato con sé per tutta la vita: l’amore a volte si misura da ciò a cui si rinuncia perché qualcun altro possa mangiare.

Anni dopo, Cristiano Ronaldo sentì quella storia dalla madre stessa. E decise di spezzare per sempre quel ciclo: la vestì, la portò con sé in ogni angolo del mondo e le diede la vita che sua nonna non aveva mai potuto avere.

«Mia madre è senza dubbio la persona più importante della mia vita; mi ha dato tutto», disse una volta il calciatore. Ora capisci perché lo dice con tanta certezza.

