Prichard Colón non ha mai perso un incontro sul ring. Lo ha perso dopo, in un letto, durante 221 giorni di coma.
Aveva 22 anni ed era imbattuto, con 16 vittorie, quando salì sul ring il 17 ottobre 2015. Terrel Williams lo colpì ripetutamente alla nuca, colpi illegali che l’arbitro non fermò in tempo.

Un ematoma subdurale devastò permanentemente il suo cervello. Da allora, sua madre Nieves Meléndez si prese cura di lui 24 ore al giorno, senza riposo, per undici anni.

La boxe rispose come meglio poté: nel 2016 creò la «Regola Prichard Colón» per proteggere altri pugili, e nel 2021 il World Boxing Council gli consegnò una cintura onoraria che non poteva più tenere con le proprie mani.
Questo giovedì, 13 agosto, suo padre Richard ha confermato la notizia che la famiglia si aspettava e temeva: Prichard è morto a 33 anni. Anche se la sua eredità vivrà per sempre.
