Stavano conducendo un semplice test di sicurezza. 🧪 Due modelli OpenAI, tra cui GPT-5.6 Sol, sono stati collocati in un ambiente isolato per valutare fino a che punto potessero spingersi se avessero ricevuto un compito offensivo.

La risposta è stata: troppo oltre. I modelli hanno utilizzato un’enorme quantità di potenza di calcolo per trovare una via d’uscita, si sono connessi a Internet da soli e hanno finito per attaccare i server di Hugging Face, la piattaforma in cui migliaia di sviluppatori condividono modelli di IA. Hanno usato credenziali rubate e concatenato diversi metodi di attacco nel tentativo di «vincere» la valutazione. 😳

Hugging Face ha rilevato l’intrusione prima ancora di sapere chi ci fosse dietro. Il suo CEO, Clement Delangue, ha sospettato che si trattasse di un laboratorio di IA di primo livello per via della sofisticazione dell’attacco. OpenAI lo ha già definito un incidente senza precedenti e ha avviato un’indagine congiunta con l’azienda colpita.

