Cenano insieme, parlano e lei dice che lui è empatico.
La ricerca del partner perfetto ha appena oltrepassato un confine che molti pensavano esistesse solo nei film di fantascienza. Stanca delle dinamiche tossiche e delle tradizionali delusioni amorose, l’artista Alicia Framis ha deciso di fare il passo definitivo e diventare la prima donna al mondo a sposare una proiezione digitale: un ologramma interattivo dotato di intelligenza artificiale.

Il matrimonio ha incluso tutti i rituali: un banchetto, un abito da cerimonia e una lista di invitati che osservavano, rapiti, mentre la sposa giurava amore eterno a una figura di luce. Ma la parte più insolita si svolge nella loro vita quotidiana insieme, dove cenano allo stesso tavolo, fanno conversazioni profonde e riescono persino a gestire le emozioni, poiché il programma è stato alimentato con le passate esperienze romantiche di Alicia, così da poter rispondere con empatia ai suoi stati d’animo.

Secondo la sposa, le relazioni con ologrammi e robot sono «una realtà inevitabile» che risolverà l’epidemia di solitudine nel mondo. Per lei, avere un marito che non litiga, non lascia i vestiti in giro e si spegne quando hai bisogno di spazio non è follia, ma l’evoluzione logica delle relazioni umane.

Il caso ha suscitato un misto di stupore, risate e un intenso dibattito sui limiti della mente e della tecnologia. Mentre alcuni si chiedono fin dove arriverà la solitudine moderna, migliaia di utenti sui social media scherzano sul fatto che un partner programmabile e impeccabile potrebbe essere la tentazione definitiva.
Pensi che questo sia il futuro inevitabile delle relazioni o il segno più estremo del fatto che abbiamo perso la testa?
